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I treni a levitazione magnetica

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I treni a levitazione magnetica si basano sul principio della repulsione magnetica tra carrozze e binari.

Come sappiamo, se avviciniamo i poli uguali di due magneti, si respingono. Al contrario, se mettiamo in contatto i poli opposti, essi si attraggono.

Questo principio viene utilizzato nei treni a levitazione magnetica, chiamati anche MagLev.

In pratica, si inserisce un elettromagnete sui binari, in modo che “respingano” il treno sotto il quale è inserito un altro elettromagnete. Ciò permette alle carrozze di sollevarsi, come se stessero lievitando.

Il treno viaggia su ruote di gomma fino alla velocità di 150km/h. Oltre questo limite, la forza magnetica è abbastanza intensa da sollevare il treno a circa 10 cm da terra. In questo modo, elimina l’attrito e gli consente di raggiungere una velocità, che può arrivare fino a 600 Km/h.

I treni a levitazione magnetica sono molto sicuri e poco inquinanti. Tuttavia, la loro realizzazione è molto costosa.

Al momento, i MagLev viaggiano solo in Estremo Oriente.

I treni a levitazione magnetica

Nuovi tipi di treni a levitazione magnetica

Nell’ultimo decennio, si sta lavorando alla costruzione di un treno che percorrerà la distanza di 140 km in 12 minuti. Esso si chiamerà Hyperloop e porterà i passeggeri da Dubai a Abu Dhabi, viaggiando a più di 1000 Km/h.

L’Hyperloop viaggerà, più o meno, alla stessa velocità di un aereo, ma con emissione di anidride carbonica quasi nulla.

Questo mezzo di trasporto si basa sullo stesso principio dei MagLev, ma in questo caso il treno viaggerà all’interno di un tunnel. Ciò produrrà un vuoto d’aria, che annullerà anche la resistenza dell’aria stessa.

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